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Vasco Rossi, il report e la scaletta del concerto a Lignano del 26 maggio 2019

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È iniziato ufficialmente il Vasco Non Stop Live 2019. Il rocker nostrano infatti si è esibito a Lignano Sabbiadoro (Stadio Teghil) domenica 26 maggio per il soundcheck riservato agli iscritti al fan club, il giorno successivo invece è stato il turno della data zero (che si terrà sempre a Lignano). Il 1 giugno Vasco si sposterà a San Siro, per sei concerti consecutivi (1 e 2, 6 e 7, 11 e 12 giugno) che si terranno al Meazza di Milano. Infine sarà la volta di Cagliari all’Arena Fiera, i prossimi 18 e 19 giugno.

Un tour molto atteso sia dai fan che dal cantante stesso, che ha anticipato nei giorni scorsi sui propri canali social foto, video e commenti sul palco: “Primi approcci per possedere il Palco … 100 m di larghezza per 33 m di altezza!! 600 mq di schermi giganti in grado di staccarsi e muoversi velocemente dall’alto in basso da sinistra a destra. Come un enorme specchio che riflette quello che succede sul Palco”.

Ma veniamo al racconto della serata del 26 maggio scorso, che si è svolta di fronte a pochi (si fa per dire) intimi allo Stadio Teghil di Lignano, una location a cui Vasco è molto affezionato e che considera un talismano per la buona riuscita delle sue tournée. Come se ci fosse bisogno di portafortuna, dato che la star di Zocca è letteralmente adorata da una quantità imprecisata di persone, appartenenti a generazioni, estrazioni sociali, culturali e musicali spesso opposte. Ma nonostante questo, la magia di Vasco è in grado di mettere d’accordo tutti, sotto palchi che farebbero invidia a blasonate star internazionali.

Difficile spiegare a parole in cosa consista davvero l’incantesimo di Vasco, ma è qualcosa che diventa tangibile non appena ci si avvicina allo stadio di Lignano. Fuori dalla venue ci sono tende e molte persone che da giorni attendono pazientemente l’arrivo del proprio idolo. Un amore incondizionato e reciproco, continuo e intenso, tanto energizzante che viene restituito dal rocker stesso con una passione davvero incredibile, soprattutto considerando i suoi 67 anni suonati.

Vasco è più in forma che mai, e su questo non ci piove (e anche il meteo sarà clemente, pur minacciando e scaricando qualche goccia a fine serata). Anche la sua band non scherza, tanto da arrivare a deliziare le orecchie più allenate con arrangiamenti oltre i confini del metal e dell’hardcore punk. Ma i concerti del Blasco sono un tripudio di emozioni a 360 gradi, complici i momenti più romantici e malinconici che non possono di certo mancare in uno spettacolo in cui tutto, pur risultando estremamente spontaneo e genuino, è costruito e studiato nei minimi particolari.

Dopo l’inizio esplosivo di “Qui si fa la storia”, il live ha riservato qualche piacevole sorpresa, soprattutto per i fan di più vecchia data. Vasco infatti, ha rispolverato brani dagli anni Ottanta come “Ti taglio la gola” e “Portatemi Dio” ed eseguito canzoni che allo stadio non cantava da tempo come “Se è vero o no” e “Buoni o cattivi”. In chiusura non possono mancare le hit più conosciute e apprezzate universalmente, quali “Sally”, “Siamo solo noi”, “Vita spericolata”, “Canzone” e “Albachiara”, che hanno dato vita a un vero e proprio spettacolo nello spettacolo, quello del pubblico appunto, un pubblico tanto fedele quanto caloroso, capace di sovrastare con la propria voce quella del rocker.

Vasco Rossi è uno di quegli artisti che piace alla gente comune perché ormai da decenni, riesce a rappresentare in modo veritiero e trasversale i problemi di tutti noi, le sconfitte e le vittorie, la vita di periferia ma anche i sogni da rockstar. Le due ore abbondanti di concerto sono un rito catartico per tutti i presenti, officiato da un leader carismatico ma al contempo umano, una dote che solo pochi come il Blasco possono continuare a vantare.

Scaletta concerto Vasco Rossi

Qui si fa la storia
Mi si escludeva
Buoni o cattivi
La verità
Quante volte
Cosa succede in città
Cosa vuoi da me
Vivere o niente
Fegato, fegato spappolato
Asilo “republic”
La fine del millennio
Interludio 2019 (snippet of “Echo Lake” from Stef Burns)
Portatemi Dio
Gli spari sopra
C’è chi dice no
Se è vero o no
Io no….
Domenica lunatica
Ti taglio la gola
Rewind
Come vorrei

Encore:
La nostra relazione
Tango… (della gelosia)
Vivere
Senza parole
Sally
Siamo solo noi
Vita spericolata / Canzone
Albachiara

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