Afterhours: “Foto di pura gioia rappresenta la nostra vita”

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È uscito venerdì “Foto di pura gioia” il progetto discografico che apre le feste per il trentennale degli Afterhours, la band underground italiana più longeva. Un album che è, a detta di Manuel Agnelli, “un ‘mattone’ in cui c’è la nostra vita, la nostra identità al di fuori della televisione o degli stadi pieni – continua Agnelli – 30 anni al di fuori dei media, del mercato e del mainstream. È la testimonianza di un periodo che cerchiamo di trasmettere, e se questa antologia potrà trasmettere anche solo una briciola della rabbia e del suono che sono stati gli Afterhours, allora sarò contento”. In effetti, il progetto antologico messo in piedi da una delle band più longeve del panorama underground italiano, è pressante in tanti sensi, un cofanetto con quattro CD e un libro racconto, ma non solo.

Un disco di ricordi, a partire dall’immagine di copertina, dove un Manuel bimbo racconta a suo modo questi trent’anni di musica “È una foto scattata da mio padre al ritorno da un viaggio in Africa, dove la mia famiglia ha vissuto a lungo. Quella foto per me significa tantissimo, mi ha aiutato a uscire da un periodo di crisi profonda, che ho vissuto mentre scrivevo Quello che non c’è, l’album in cui ritrovai me stesso. In quella foto cercavo le mie radici, ciò che ero prima della crisi, la mia vita felice prima del dolore che in quegli anni mi perseguitava.
Il retro è l’evoluzione o l’involuzione, se vogliamo. Risale al periodo di Germi, quando abbiamo cominciato a picchiare duro. Sono le due facce della stessa medaglia: da una parte le radici, per me molto forti, e dall’altra la rivoluzione. In quegli anni il mondo sembrava davvero che stesse cambiando”.

Cambiamento segnato dalla decisione di cantare e scrivere in italiano i brani che sono tutt’ora capisaldi per quella scena alternative ancorata alle radici. “Erano anni di rivoluzione, sembrava che il mondo stesse cambiando – Mani Pulite, il crollo del muro di Berlino, i Nirvana primi in classifica in Italia – e in quel momento era sensato provare a scrivere in italiano perché c’era un pubblico con cui aveva senso iniziare a dialogare, ed è stato una figata scoprirlo, iniziare a conoscerci”. Introduzione principe a “Foto di pura gioia” è il brano “Bianca2 cantata con Carmen Consoli, un pezzo di vita che ha dovuto aspettare anni prima di esser legittimato anche in radio. “Volevamo un carattere femminile e Carmen era perfetta; non avevamo mai collaborato. Abbiamo scelto lei perché volevamo una voce ‘antica’, potente e impossibile da non riconoscere, che regalasse la sua eleganza a un brano già molto delicato. Per i trent’anni era la persona adatta in questo percorso celebrativo”.

“Foto di pura gioia” non è solo un disco celebrativo, ma una festa che si concluderà con un enorme evento il 10 aprile 2018 al forum di Assago. “Non sarà un concerto fiume, ma sicuramente sarà un concerto più che uno spettacolo, con un’andata e un ritorno di energia costanti”.

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