Dissonance Festival 2017, l’intervista agli organizzatori

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Il Dissonance Festival 2017 si svolgerà l’1 e il 2 luglio al Circolo Svolta di Rozzano (MI). La presenza di top acts della scena metal moderna come NorthlaneThe HAARP Machine e lo sdoppiamento dell’evento in due giorni, mi hanno portato ad approfondire la questione con Mattia di Versus Music Project. Chiacchierando non solo del Dissonance in sé e per sé, ma anche delle dinamiche implicate nell’organizzazione di un festival (almeno in Italia) unico nel suo genere.

Considerando che le giornate sono diventate due e che la location sia cambiata (avvicinamento a Milano), deduco che le cose stiano andando per il verso giusto. Sbaglio? La risposta del pubblico c’è e l’interesse anche…
In realtà abbiamo fondamentalmente deciso di ritornare alla formula e alla location del 2015. Già due anni fa il festival si tenne su due giorni al Circolo Svolta. Il posto ha un ampio cortile aperto che crea una bella atmosfera da festival e la scelta è stata dettata anche dalle richieste del pubblico di tornare su una location più vicina a Milano, oltre che di riportare il festival di sabato e domenica anziché al venerdì. Le cose promettono bene per quest’anno e la risposta del pubblico per adesso fa sperare veramente bene e siamo certi che possa essere il miglior Dissonance fatto fino ad oggi.

Quali sono le principali novità che offrirete in questa edizione? Ci sono possibilità di vip package o di incontrare gli artisti coinvolti?
La principale novità è innanzitutto il maggior numero di band, non abbiamo mai avuto così tanti gruppi in line up ed inoltre abbiamo cercato di ampliare e diversificare un po’ l’evento per renderlo più inclusivo e offrire un weekend di musica continua ed indimenticabile. Sabato sera dopo i concerti avremo ad esempio un afterparty curato dai nostri amici di PPMP – Pop punk mosh party che offrirà riparo e divertimento per tutta la notte a quanti vorranno trascorrere al festival entrambe le giornate. Inoltre nel secondo giorno abbiamo aggiunto anche un secondo palco nel vicino Spazio Aurora di Rozzano (a 5 minuti di macchina dal Circolo Svolta, dove si svolgerà il Dissonance) con uno show pomeridiano dedicato agli amanti del grind e dell’hardcore più grezzo con i Full Of Hell e altri ospiti italiani. Riguardo i pacchetti speciali, avere di nuovo due giorni di festival ci permette di riproporre la DISSONANT BOX, che è disponibile sul nostro store online e che include, oltre ai due giorni di abbonamento al festival, anche la t-shirt ufficiale, un poster ed un biglietto cartaceo commemorativo del festival. Il tutto per soli 10€ in più rispetto al normale abbonamento per due giorni.

Cos’è cambiato rispetto allo scorso anno in termini di investimento? Avete trovato sponsor maggiori o semplicemente state nuovamente scommettendo su voi stessi?
La grande differenza è stata soprattutto un più ponderato utilizzo delle risorse e del budget a nostra disposizione, grazie anche all’esperienza maturata in 4 anni di festival ovviamente. Lo scorso anno è stato quello del grande investimento per cercare di far fare al festival il salto di qualità. Ed in effetti ha funzionato perché siamo riusciti ad attirare l’interesse di band, etichette e ovviamente di pubblico che prima non riuscivamo a raggiungere. Questo ci ha permesso quest’anno di spendere fondamentalmente la stessa cifra investita per l’anno scorso allestendo però una line up che reputo essere dello stesso livello, ma anche molto più numerosa e variegata. Anche quest’anno possiamo contare sull’appoggio di numerosi sponsor che ringraziamo davvero di cuore per il contributo fondamentale che offrono al nostro evento. Tuttavia bisogna anche precisare che un festival underground come questo non riesce purtroppo ad attirare gli investimenti di grandi marchi e quindi gli sponsor coprono grossomodo solamente il 10% delle spese per questo evento. La scommessa la facciamo in gran parte su noi stessi, sugli artisti che scegliamo di coinvolgere e sul nostro pubblico affezionato.

Quanto tempo prima si deve iniziare a pensare a un evento del genere? Pensate che possa esserci una possibilità di avere un domani un piccolo Tech-Fest anche in Italia?
Per dare un’idea, in questo momento stiamo già facendo i primi piani per il Dissonance del 2018. Diciamo che non siamo ancora nella fase di contrattazione con gli artisti e i loro agenti ma la fase di brainstorming iniziale per la prossima edizione è partita già da un mese buono. Eventi europei come l’Euroblast Festival o il UK Tech-Fest che hai citato sono certamente i nostri principali punti di riferimento e modelli, e lo sono stati fin dalla fondazione di questo festival.

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