I Segreti presentano il disco d’esordio “Qualunque cosa sia”

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E’ uscito in questi giorni in digital download e in streaming il disco d’esordio de I Segreti: “Qualunque cosa sia”. Anticipato dai singoli “Torno a casa”, “Vorrei solo” e “L’estate sopra di noi”, gli ultimi due arrivati oltre quota 200mila streaming su Spotify, il disco, nato dall’incontro tra cantautorato e arrangiamenti pop, è stato registrato a Milano con la produzione di Simone Sproccati (Zibba, L’officina della camomilla) e sta regalando alla band formatasi a Parma nel 2013 risultati oltre ogni aspettativa. Scelti da Spotify per la copertina della playlist “Indie Italia”, Angelo Zanoletti (voce, tastiera e synth), Emanuele Santona (basso) e Filippo Arganini (batteria), partiranno il 26 ottobre con il “Qualunque cosa sia un tour”, una lunga serie di date, che, fino a febbraio 2019, li porterà nei club della Penisola.

“Qualunque cosa sia”, arriva a due anni dall’EP acustico d’esordio. Il songwriting e gli arrangiamenti sono decisamente più pop. Perché questa svolta?
Filippo: È avvenuta in modo moto naturale, semplicemente suonando e suonando ci siamo rivolti verso un pop più scarno come strutture, ma più pieno per quanto riguarda le sonorità. In questo siamo stati molto aiutati dal nostro produttore, Simone Sproccati, che ci ha preso per mano e ci ha fatto fare un salto da giganti, quindi lo ringraziamo.

Davvero! “L’estate sopra di noi” ha totalizzato oltre 200 mila stream su Spotify, le cose stanno cambiando per voi, come state vivendo questo momento?
Emanuele: Sono state tutte belle sorprese, tutte vicine, ma soprattutto non ci aspettavamo numeri così grandi, quindi siamo veramente contenti. Ora ci saranno nuove cose da scoprire, come il tour e l’effetto che faranno le prossime canzoni.

In che periodo sono nate e che ispirazione le unisce?
Angelo: Canzoni come “Vorrei Solo” e “Bologna” sono un po’ più vecchie, sono le prime che abbiamo fatto e risalgono a due anni fa. Poi sono arrivate anche le altre, la maggior parte sono nate tutte molto vicine. Dal punto di vista testuale sono tutte accomunate da una scrittura molto introspettiva.

Di solito come nasce una vostra canzone, chi fa cosa?
A: Di solito nascono da me, piano e voce in tranquillità. Dopo di che si va in sala prove e si inizia ad arrangiare e a dare un colore al pezzo.

Lo stile retrò è il marchio di fabbrica delle vostre sonorità, però citate Jovanotti, a quale cantautorato vi ispirate?
A: Perlopiù dal punto della scrittura sono gli artisti italiani anni settanta, De Gregori, Guccini, Fossati e tutta quella schiera lì. Diciamo, però, che loro sono alla base più dell’EP acustico di due anni fa, mentre attualmente la scrittura è più a ruota libera, anche se confesso di essere molto fan dei Baustelle e de I Cani.

Avete pubblicato tre video dai toni vintage. Quali sono le coordinate artistiche della veste visiva che state dando a quest’album?
F: Ci piace quell’immaginario, ci piacciono i vestiti, i colori e gli ambienti degli anni ’70 e ’80, ma è una cosa più generale, non abbiamo dei riferimenti particolari o dei personaggi di riferimento.

Anche la cover con la bimba che si scola il succo dalla bottiglia di vetro ha un mood decisamente retrò. Com’è nata l’idea di questa copertina e cosa significa?
E: Ha un significato che ci piace tenere aperto. In generale, però ci piaceva l’idea dell’innocenza di questa bambina che beve una cosa, che forse non sa neanche lei cos’è con la curiosità e anche il senso del mistero, per chi la vede, di cosa possa essere. A: Questa bambina rappresenta anche un pochino il modo con cui noi abbiamo fatto questo disco, non pensato. E: Si, essendo il primo progetto avevamo meno consapevolezze, quindi c’è un’innocenza di fondo, la voglia di buttarsi in quest’avventura, di stare in studio per la prima volta e vedere quale sarebbe stato il riscontro a una serie di cose ancora oscure a noi. “Qualunque cosa sia” vuol dire proprio questo, è il nostro primo album e non sappiamo cos’è, dobbiamo ancora scoprirci, ma sicuramente le consapevolezze che abbiamo adesso sono maggiori di quelle che avevamo quando è stato registrato e i prossimi lavori avranno un taglio sicuramente più maturo.

L’accostamento ad altri artisti come The Giornalisti o Calcutta è abbastanza immediato. Cosa distingue la vostra musica, la vostra poetica nel panorama indie pop che popola le classifiche in questo momento in Italia?
F: Sicuramente quello che non vogliamo è emergere solo perché questo è un momento buono per la nostra musica. È ovvio che siamo molto contenti dei risultati anche precoci che abbiamo avuto, ma quello che ci interessa non è spaccare con questo album, ma fare i passi giusti piano piano, essere sicuri di quello che facciamo, divertirci e in questo modo coinvolgere le persone. E: Si, diciamo che la cosa più importante più che distinguerci dagli altri è scoprire sempre di più chi siamo noi e maturare la nostra identità artistica. Non abbiamo ancora fatto il primo tour, quindi è difficile adesso avere un’identità che possa spiccare rispetto a delle altre. A: Credo che sia giusto che siano gli altri a dire cosa ci distingue, da dentro è un po’ difficile dirlo.

Il 26 ottobre partirete in tour, che tipo di live state pensando?
F: Un live abbastanza semplice, in cui suoniamo le nostre canzoni e alcune cover che ci piace suonare di artisti come Jovanotti o Battisti, ma soprattutto un live in cui creare un bel contatto con chi verrà a sentirci.

Qualunque cosa sia un tour 2018/2019:
Venerdì 26 ottobre – Parma – Pulp – Release Party;
Venerdì 16 novembre – Trento – Bookique;
Sabato 17 novembre – Fucecchio (FI) – La Limonaia Club;
Sabato 24 novembre – La Spezia – TBA;
Venerdì 30 novembre – Milano – Rocket – Futura Dischi Party;
Sabato 1 dicembre – Varese – Cantine Coopuf;
Domenica 2 dicembre – Como – Ostello Bello;
Venerdì 14 dicembre – Treviso – Home Rock Bar;
Venerdì 21 dicembre – Torino – Off Topic;
Sabato 22 dicembre – Carpi (MO) – Mattatoio;
Sabato 29 dicembre – Rimini – Bradipop Club;
Sabato 12 gennaio – Rosà (VI) – Vinile – Futura Dischi Party;
Sabato 19 gennaio – Bologna – Covo Club – Futura Dischi Party;
Venerdì 25 gennaio – Santa Maria a Vico (CE) – Smav;
Sabato 26 gennaio – Avellino – Tilt;
Domenica 27 gennaio – Roma – Spaghetti Unplugged;
Venerdì 1 febbraio – Foggia – The Alibi;
Venerdì 8 febbraio – Asti – Diavolo Rosso;
Sabato 9 febbraio – Pistoia – H2O.

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