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Red Canzian presenta Testimone del tempo: “La musica merita rispetto”

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È uscito oggi il nuovo album di Red Canzian, “Testimone del tempo”, il suo primo con la BMG, contenente dodici inediti, oltre l’omonimo brano presentato a Sanremo.

Dopo lo scioglimento dei Pooh, nei quali ha militato per la bellezza di quarantacinque anni, il bassista e cantautore, ha deciso di ripartire con quest’avventura in solitaria proprio dalla stessa location da dove la storica band aveva annunciato lo scioglimento.

Mi sembrava corretto ripartire da qua, perché era giusto segnalare e mettere un punto su quel finale, perché è stato un finale, da domani cominciate a immaginarci come delle persone singole. Siamo uomini, una storia bellissima e irripetibile è finita. Ora ne cominciano altre, forse più piccole, forse diverse, ma storie che comunque meritano rispetto, perché nascono da un amore infinito per questo mestiere”, confessa Red.

Inaugurato sul palco dell’Ariston, questo nuovo capitolo della sua lunga carriera trova piena realizzazione in un disco alla vecchia, prodotto da Davide Tagliapietra (figlio di Aldo Tagliapietra de Le Orme, qui con la voce in “Eterni per un attimo”). Quasi un concept, almeno a livello sonoro, sulla musica dei tempi che furono, quella che, da ragazzo, accese una passione, rinfocolata negli anni con un approccio quasi religioso all’ascolto.

Questo è uno di quei dischi che ti bolle dentro per tutta la vita ed è ovvio che ci si possono riconoscere dentro mille spunti di una musica che io ho vissuto e che molti di voi hanno ascoltato. Ci sono i sitar dell’epoca di Ravi Shankar di Beatles, piuttosto che il mellotron, che fa i flauti o i violoncelli di “Eleanor Rigby”. O anche nel pezzo di Sanremo quel coretto iniziale che riporta un po’ a “Mrs. Robinson” di Simon & Garfunkel, le risposte dei cori che assomigliano ai Mamas and Papas di “California Dreaming”. E poi l’ultimo pezzo del disco, “Cantico”, che fa riferimento al prog dei Genesis, degli Yes, di Emerson Lake and Palmer; a tutto quello che ho vissuto con la mia prima band, i Capsicum, con cui facemmo la “Patetica” di Beethoven in chiave prog-rock e con i Pooh di Parsifal Il tempo una donna la città”, brani di dieci minuti dove il prog faceva il suo lavoro. Ecco, con questo disco volevo raccontare e tracciare tutti i quadri della mia vita, che sono passati attraverso tantissima musica, che a oggi ha ancora un senso, perché è musica vissuta, non solo da ascoltare e credo che la musica meriti più rispetto di quello che noi le diamo usandola come semplice sottofondo”.

Ha voglia di raccontarsi e raccontare l’ex voce e chitarra dei Capsicum Red, mentre la sabbia blu scorre nell’enorme clessidra che ha di fianco, a misura della durata dell’incontro con la stampa, girata rubando qualche decina di minuti all’impietoso fluire del tempo.

Febbraio è un mese pazzesco per me, 45 anni fa entravo nei Pooh, tre anni fa stavo morendo (per un problema al cuore, che lo ha costretto a una complicata operazione, ndr), però oggi esce il mio nuovo lavoro. Io scrivo sempre, ma sicuramente quello che ho avuto mi ha fatto capire quanto ero stato fortunato fino a quel momento e sperare di poterlo riavere. In quei 51 giorni di ospedale ho montato la coscienza di quel ricordo, di quella musica, sono andato a riascoltarmi cose pazzesche, dischi che ho consumato da ragazzo”.

Orfano di Facchinetti, Battaglia, D’Orazio e Fogli, Canzian ha realizzato questo disco comunque in buona compagnia, a partire dagli autori con cui ha lavorato per i testi di queste tredici canzoni, da Ermal Meta a Enrico Ruggeri.

Ermal lo considero un autore forte, potente e di grande effetto, perché è un ragazzo che ha vissuto tali e tanti drammi, io mi son fatto raccontare la sua vita una sera che eravamo a cena e mi ha affascinato il modo in cui questo ragazzo ha reagito e come riesce a interpretare quel dolore nella vita, anche usandolo per avere stimoli. Enrico aveva già scritto per me ed è un fratello, poi chi meglio di lui poteva scrivermi il testo di “per cercare di capire le donne”? Ma poi anche lui come me è uno on the road, che ha sempre vissuto in tournée. Fabio Ilacqua (co-autore del testo di “Occidentali’s Karma”), mi affascina perché è un uomo della terra che fa testi, non uno che fa testi e ha l’hobby del giardinaggio. Mi ha invitato a Varese e la prima cosa che ha fatto prima di andare in studio è stata portarmi a vedere il suo campo. Ci assomigliamo, perché anche a me interessano le cose della terra”.

Ci sono anche Miki Porru, Vincenzo Incenzo, Gabriele Cannarozzo, l’Ivano Fossati di “Tutto si Illumina” già edito nel secondo disco solista di Red Canzian “L’Istinto e le stelle” e riarrangiato qui per piano, voce e orchestra, e Renato Zero, “l’unico abbastanza visionario per scriver il testo di “Cantico””.

C’è tanta famiglia nel disco, col figliastro Phil Mer, alla batteria e alla produzione i un paio di pezzi e la figlia Chiara Canzian, alla voce in due pezzi nel disco, tra cui “Cantico” nelle vesti di Madre Natura che redarguisce l’uomo per i suoi atteggiamenti distruttivi. “Sono presenze importanti, perché non mi dicono sempre di si”.

E un’altra famiglia, quella dei suoi fan, è quella che lo attende agli appuntamenti dell’instore tour, partito venerdì 16 febbraio da Milano, che toccherà le principali città d’Italia e al quale seguirà un lungo tour nei teatri. Un’occasione per ripercorrere, in una scaletta monster di quaranta pezzi circa, la musica d’annata, sua, dei Pooh, ma anche dei musicisti e delle band che hanno fatto la storia del prog e del rock.

Red Canzian Tour 2018:

Venerdì 4 maggio – Padova – Gran Teatro Geox;
Sabato 5 maggio – Brescia – Gran Teatro Morato;
Lunedì 7 maggio – Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine;
Mercoledì 9 maggio – Bergamo – Teatro Creberg;
Sabato 12 maggio – Torino – Teatro Colosseo;
Domenica 13 maggio – Varese – Teatro Openjobmetis;
Mercoledì 16 maggio – Napoli – Teatro Augusteo;
Venerdì 18 maggio – Firenze – Teatro Verdi;
Sabato 19 maggio – Assisi – Teatro Lyrick;
Domenica 20 maggio – Roma – Auditorium Parco della Musica;
Martedì 22 maggio – Catania – Teatro Metropolitan;
Mercoledì 23 maggio – Palermo – Teatro Golden;
Venerdì 25 maggio – Bari – Teatro Team;
Domenica 27 maggio – Milano – Teatro degli Arcimboldi.

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