Syria presenta IO+IO, la raccolta per i vent’anni di carriera

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“IO+IO”, si intitola così la raccolta con cui Syria celebra i suoi primi vent’anni di carriera. Diciotto brani – anticipati dal nuovo singolo scritto da Il Cile, “Lontana da te” -, che esprimono tutta la sua essenza, tra successi, cover e una manciata di inediti, registrati durante il concerto, “Vent’anni in una notte”, tenutosi nel dicembre 2015 al Teatro Grande di Brescia.

Con lei sul palco molti degli amici incontrati nel corso di un’avventura in musica iniziata nel ’96, quando poco più che diciottenne Cecilia Cipressi (questo il nome all’anagrafe dell’artista) trionfò a Sanremo Giovani con il brano “Non ci sto”, tra cui il Maestro Bruno Santori, alla direzione dell’Orchestra Filarmonica Italiana, che l’ha accompagnata dal vivo.

A Sanremo la cantante romana tornerà altre tre volte, un intercalare tra l’uscita dei suoi primi cinque album, tra cui quello “Come una goccia d’acqua”, prodotto nel 2000 da Biagio Antonacci e contenente “Se t’amo o no”, uno dei suoi più grandi successi e “Non è peccato”, del 2005, ultimo atto prima della svolta. Sì, perché “IO+IO”, sta per Syria al quadrato, ma anche per una carriera divisa in due decenni separati dall’incontro della vita, quello con il teatro.

Questa raccolta è un concentrato di me. Mi piaceva l’idea di dividerla in due, perché i primi dieci anni della mia vita musicale sono stati vissuti in un modo e gli altri dieci in un altro, quindi ho cercato di scandirlo pensando a questo”, spiega Syria. “La svolta? Sicuramente la mia esperienza teatrale con Paolo Rossi, che ha completamente ribaltato i ritmi della mia vita sul piano personale, ma soprattutto ha cambiato il mio modo di vivere la musica, spingendomi ad aprirmi. Lavorare con Paolo è stata una scuola, che forse mi ha permesso di arrivare a interessarmi anche ad altri ambiti”.

Come quello della musica indipendente che è entrato nel primo frutto del nuovo corso: “Un’altra me”, disco di cover di artisti indie, realizzato nel 2008 con Cesare Malfatti dei La Crus. “Collaborare con lui mi è piaciuto tanto. In quel momento si parlava poco delle realtà indie, dovevi essere un curioso, capace di scavare per trovarle. Io ho bussato alla porta di Cesare, produttore molto stimato in quella scena, e ho avuto la soddisfazione di vivere questa cosa con lui, andando a cercare canzoni così lontane dalla mia realtà pop, mentre oggi i gruppi e gli artisti indipendenti sono una realtà quasi pop, e menomale. Fu una scelta bella e profonda, che mi permise poi di girare dal vivo con Mauro Ermanno Giovanardi, con i Perturbazione e di fare festival e progetti che altrimenti non avrei potuto fare, a causa della mia provenienza dal pop. Certe cose vanno sfatate, se si collabora è solo un bene, soprattutto oggi”.

E in questo spirito è nata “IO+IO”, raccolta zeppa di featuring di varia natura, da quella già citata con Il Cile, a quella con Paola Turci in “La distanza”, un brano di Malfatti dall’album “L’Altra Me”. “Farlo con Paola è stato bellissimo, la sua esperienza e la sua sicurezza appena è arrivata sul palco mi hanno centrata. Anche “Non dimentico più” con Francesca Michielin è stata fantastica, lei è una fuoriclasse, ha una voce incredibile”, confessa Syria.

In generale mi ha fatto piacere poter scegliere le mie canzoni e abbinarle in modo giusto, perché tutti hanno subito accettato di buon grado, sentendosi adatti per quel tipo di interpretazione. “Odiare” è un pezzo che Emma ed io ci siamo portate a casa in modo strepitoso, “Se t’amo o no” con Noemi anche. Ognuno si è portato a casa la sua storie e io di conseguenza mi sono fatta coinvolgere”.

Un’occasione unica, chiusa con “Tutti i colori del mondo”, brano scritto da Emiliano Pepe e la stessa intensità con cui era stata aperta dalla lettera dolcissima della Pina (che con Pepe è sposata), “una cara amica e che con la sua sensibilità mi ha stesa, non ero ancora salita sul palco che già non ci capivo più niente dall’emozione”.

Ci sono anche gli inediti: “Islanda”, “Se sapessi”, scritto da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, “Lontana da te”, “Acqua e Alloro” e la cover inaspettata di un brano di Ambra: “Io te Francesca e Davide”. E poi c’è quell’altra parte del concerto, “che non è entrata nel disco, ma che mi tengo stretta e ogni tanto ascolto, cioè a metà del live mi sono trovata dei messaggi audio nel buio totale del teatro. C’erano Jovanotti, Gianni Morandi, Ron, Laura Pausini, Max Pezzali, Cecchetto e a un certo punto Mina. Mi è preso un colpo, è stato un regalo enorme”.

Per Syria e per il suo alter ego Airys, la dj dell’EP electro dance, “Vivo, Amo, Esco”, e giudice del talent “Top DJ” nel 2016 (esperienza che è pronta a bissare quest’anno, come ha confermato) “più di così non si potrebbe desiderare”. Un sogno nel cassetto però Cecilia – già protagonista dello spettacolo teatrale del 2015, “Bellissime”, nato da un’idea sue e di Luca De Gennaro e di nuovo in scena il 25 maggio per la rassegna milanese “Quasi Acustico” – lo conserva: uno spettacolo di teatro-canzone su Gabriella Ferri.

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