Toga intervista a Mike Tarallo

Toga intervista alla band

Toga intervista alla band

Benvenuti sulle pagine digitali di Outune e grazie per il tempo che state mettendo a nostra disposizione. Prima di tutto una domanda che vi avranno già fatto in molti: Mike e Gio’ sono due avvocati e si può dire che la toga è il loro secondo vestito. Come mai avete scelto questo nome per la band?

La Toga, proprio perché ci troviamo ad indossarla quasi tutti i giorni per motivi legati alla professione forense, altro non è che il simbolo di ciò che cerchiamo di trasmettere con la nostra musica: vicende autobiografiche, legate alla quotidianità e alla società attuale nella quale stiamo vivendo. Storie di vita vissute in prima persona ma anche vicende toccanti che ogni giorno ci sorprendono e ci emozionano.

Sempre in tema “legale”, anche il titolo del disco (“Diritto e castigo”) è un chiaro richiamo a questa vostra professione. All’interno dell’album e dei testi delle canzoni, che ruolo hanno queste due parole?
Il nostro è uno stato di diritto dove la legge dovrebbe essere uguale per tutti perché – come recita l’articolo 3 della nostra Costituzione – “i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge”. Viceversa, proprio dalle esperienze che traiamo quotidianamente e non solo dal mondo forense, ci rendiamo conto sempre di più che la giustizia non è affatto equa e che, sottoposti all’altrui giudizio, esistono anche in questa sfera, come nella vita, vincitori e vinti. Succede così che il castigo ha sempre più spesso la meglio sul diritto. Da qui l’idea del nostro logo, la classica bilancia che, invece che essere in equilibrio, è sbilanciata e pende dalla parte del castigo, del male e dell’invidia, a scapito del diritto.

Abbiamo parlato delle due voci della band. Ora presentateci anche gli altri membri.
La band, oltre che da Mike Tarallo (voce principale) e a Giò–Iello (cori) è formata da altri 4 membri: Fabrizio “Magnus” Allegri al basso, Giulio “Zambo” Zambelli alla batteria, Antonello “Gas” Balata e Angelo Castelluccia alle chitarre.

Come sta andando la promozione del disco? Il ritorno da parte del pubblico è positivo?
Siamo soddisfatti di come stanno andando le cose, innanzitutto perché le recensioni del disco, edito da Bagana Records, sono tutte piuttosto positive e poi perché ai nostri live possiamo già contare su un discreto seguito di pubblico che ci apprezza e canta già le nostre canzoni. Tutto ciò per noi è assolutamente fondamentale perché ci consente di conseguenza di avere già un discreto riscontro nelle vendite (su I-Tunes in particolare). Tenendo conto del fatto che siamo una band nata veramente da pochissimo tempo, come inizio non potevamo sperare di meglio.

Chi di voi si occupa di scrivere i testi? E da dove traete ispirazione?
I testi delle canzoni li scrivo io, con la collaborazione di Fabrizio “Magnus” e, come detto, l’ispirazione è di matrice autobiografica e di estrazione sociale.

Nella maggior parte delle vostre canzoni ha predominanza una vena sarcastica e satirica nei confronti degli argomenti di attualità più disparati. Personalmente ci ho trovato lo zampino della vecchia scuola di Giorgio Gaber/Enzo Jannacci. Ho visto giusto oppure ho preso un abbaglio?
Intanto ti ringraziamo per il complimento, è veramente un grandissimo onore essere citati a fianco di questi “mostri sacri” della musica italiana! L’ironia è alla base di tutti i nostri brani anche perché al giorno d’oggi crediamo che per trattare argomenti di attualità sia indispensabile non perdere mai il sorriso e il divertimento, anche per dare alla musica la giusta funzione di valvola di sfogo ed evasione.

Traete ispirazione da qualche artista in particolare? Quali sono i vostri ascolti preferiti?
Nei testi, oltre ai grandi cantautori che hai citato, fanno da ispirazione altri cantautori che hanno accompagnato l’Italia con la loro musica nel periodo a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, ma che ancora oggi per la gran parte sono ancora in attività (a dimostrazione del loro immenso valore): Edoardo Bennato, Eugenio Finardi, Lucio Dalla, De Gregori, senza dimenticare il compianto Rino Gaetano. Per quanto riguarda il sound, i nostri punti di riferimento sono le rock band degli anni 70-80-90: Aerosmith, Kiss, AC/DC, ZZ Top ecc.

Nel disco non ha potuto mancare la satira politica, in quello che è forse il brano più trascinante dell’album (forse anche a causa della situazione attuale). Non avete pensato di proporre davvero Mike in campagna elettorale? Mi è sembrato schietto e sincero nel dichiarare i suoi intenti in questo brano.
Sinceramente ci avevamo anche pensato ma il tempo era veramente pochissimo per imbastire una campagna elettorale fatta bene. Tieni presente che il brano è stato scritto un bel po’ di tempo prima che si sviluppasse una situazione politica come quella attuale e che poi si è rivelato perfettamente calzante con quello che sta succedendo…Certo che una Lista Toga…

Ovviamente nel disco c’è spazio anche per brani meno satirici e più seri. E c’è anche spazio per una grande stella del cinema a luci rosse, nonostante siano passati ormai tanti anni dalla sua scomparsa. Come mai avete voluto ricordarla?
Al giorno d’oggi gli attori a luci rosse stanno diventando delle vere e proprie star del set e seguite da televisioni e gossip con un positivo ritorno d’immagine. Ecco, ci sembrava giusto ricordare la Moana nazionale, che prematuramente ci ha lasciati e che dall’alto ci guarda e che come tutti i comuni mortali merita rispetto perché in fondo, come poi l’opinione pubblica ha riconosciuto con altri personaggi, mettendo da parte l’ipocrisia, svolgeva una professione come tutte le altre.

Spero che tutti i nostri lettori dopo questa intervista vogliano chiedervi udienza dal vivo. Come possono seguire le vostre attività e mettersi in contatto con voi?
Innanzitutto abbiamo una pagina facebook Toga (riconoscibile dal nostro logo con la caratteristica “sbilancia”) ed è in preparazione anche il nostro sito www.togarock.it. Ed è possibile vederci live in udienza naturalmente rigorosamente rock prossimamente Venerdì 17 maggio 2013 presso l’Honky Tonky a Seregno (MB), uno di quei locali dove il rock è di casa. Vi aspettiamo numerosi, un abbraccio grande dai Toga e…lunga vita al rock’n roll!

Corrado Riva

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