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Verdena, la band bergamasca presenta Endkadenz vol.1

verdena-intervista-2015

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Esce oggi 27 gennaio Endkadenz vol.1, primo capitolo di un doppio album che segna il ritorno sulle scene dei Verdena a quattro anni dal fortunato “Wow“. Il gruppo ha presentato il suo progetto musicale nella giornata di ieri in un incontro con la stampa a Milano.

Endkadenz nasce dall’illustrazione che abbiamo visto su un libro che abbiamo regalato a Luca, il nostro batterista. In questa illustrazione c’era Mauricio Kagel, famoso musicista argentino, che ordinava ad un percussionista di infilarsi in un timpano, per creare un botto di fine concerto. Ecco, è questo l’effetto che volevamo ricreare col disco“: Alberto Ferrari, cantante del trio, ha descritto così il nuovo capitolo discografico.

I lavori che hanno portato alla nascita di EndKadenz sono durati più di un anno e hanno portato con sé varie evoluzioni. “Avevamo un sacco di materiale, però il macchinario per registrarlo si è rotto e ci sono voluti diversi mesi per poterlo riavere. Quindi, mi sono ritrovato a scrivere dei brani con il pianoforte: è stato molto esaltante” dichiara entusiasta Alberto, che ricopre nei Verdena anche il ruolo di autore dei testi e degli arrangiamenti. Aggiunge Roberta Sammarelli: “A dire il vero, Endkadenz era nato come un unico disco ma non avevamo calcolato di arrivare in studio con ben 26 canzoni. A quel punto ci sarebbe dispiaciuto troppo doverne escludere la metà, quindi abbiamo pensato di dividerlo in due volumi. Per questo motivo il vol.2, che è già pronto, non subirà revisioni: perché per noi, concettualmente, questo rimane un unico album“.

La parola chiave di Endkadenz vol. 1 è coralità: voci, melodie e distorsioni si intersecano vicendevolmente senza mai predominare e dando vita ad un amalgama irresistibile. “Adoro mettere un microfono davanti alla batteria per ricreare un loop che si ripete all’infinito”, afferma Luca. Gli fa eco Roberta: “Alberto è quello che ha il metodo compositivo più snervante e preciso, per non parlare dei suoi testi ermetici. A tutti e tre, invece, piace giocare con le sovraincisioni ma solo una volta dopo aver dato ai nostri pezzi una struttura che si regge solitamente su voce e strumenti”. “I miei testi hanno un significato, ma non voglio spiegarlo” ribatte in maniera scherzosa Alberto.

A differenza di molti gruppi rock italiani, i Verdena dicono ancora no a Sanremo. “Ce l’hanno proposto nel 2014”, rivela Roberta “ma abbiamo declinato perché non avevamo due canzoni in italiano pronte in quel periodo. E poi, ad essere sinceri, non crediamo che Sanremo possa essere utile per la nostra musica. Ci piace il pop ma siamo fondamentalmente rock n roll, nel senso musicale del termine. E’ quella la roba che ci piace”.

Ultima curiosità, stavolta non musicale ma legata all’attualità: qual è il presidente della Repubblica adatto per la band bergamasca?Syd Barrett”.

A fine febbraio i Verdena partiranno per un tour di nove date per la promozione di “Endkadenz vol.1” e, a fine marzo, per una seconda tornata di concerti in club più piccoli. Per il secondo volume di “Endkadenz”, invece, bisognerà aspettare la fine della primavera.

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