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The Best Of Ray Charles: The Atlantic Years

- 19xx - Rhythm And Blues

L’apporto dato da Ray Charles alla musica popolare del Ventesimo Secolo è pari a quello di Elvis Presley, dei Beatles o dei Led Zeppelin. Laddove questi ultimi sono stati cruciali nel disegnare il rock e il pop ‘bianchi’, “The Genius” ha dato un contributo gigantesco alla creazione del soul, ma è stato altrettanto decisivo per la black music in senso lato, tanto che non solo James Brown, Marvin Gaye, Otis Redding e altri purosangue dello stesso lignaggio devono moltissimo al pianista, cantante e compositore di Albany, Georgia, ma persino l’ultimo “one hit wonder” dell’R&B contemporaneo non sarebbe pensabile senza le fulminanti intuizioni di Charles. Non ci credete? Allora ascoltatevi questo best of, per nulla esaustivo di una carriera che si è protratta sino alle soglie del Ventunesimo Secolo, ma ugualmente imprescindibile poiché fu proprio con l’Atlantic Records, negli anni Cinquanta, che il Nostro diede il suo più grande contributo all’evoluzione musicale, fondendo blues, rhythm and blues, jump blues, gospel, jazz e primissimo rock and roll in una inedita “next big thing” che ai tempi non trovava paragoni possibili (in realtà non li trova neppure adesso). Qui sono presenti “”I’ve Got A Woman”, “Hallelujah I Love Her So”, “Night Time Is The Right Time” e, ancor più importante, le due parti di “What’d I Say”, capolavoro supremo di un genio supremo.

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