Prefazione e Credits

Musicologia è la storia della Musica di Outune.net (ora Music Attitude) dal 1962 a oggi filtrata dalla sensibilità di Stefano Masnaghetti, giornalista pubblicista ed ex caporedattore di Outune.net, testata giornalistica online presente in rete dal 2006 al 2016, evolutasi nel 2017 in Music Attitude appunto. Musicologia nasce da una visione e da un progetto originariamente ideato dal sottoscritto: non è un lavoro enciclopedico, non è l’ennesimo Vangelo di un critico onnisciente, non è un tentativo di racchiudere in un unico luogo i dischi più “belli” di sempre.

È molto di più. È il primo viaggio, interno a quella che è la colonna sonora delle nostre vite, che permette di leggere, sentire e vedere gli artisti e i pezzi che hanno segnato l’ultimo cinquantennio musicale. È una visione d’insieme che spazia tra filoni sonori opposti tra loro, che presenta sì dischi più “belli” ma anche gli album più rappresentativi di epoche differenti, oltre alle release fondamentali per l’evoluzione dei generi, accanto a veri e propri fenomeni di massa e di marketing studiati per fare numeri spesso a discapito della qualità. Non è un’opera chiusa e tanto meno vuole esserlo, dato che tutto può essere perfezionato e arricchito nel corso del tempo. Incoraggia la discussione e la collaborazione tra appassionati, perché crede che la materia musicale non abbia un unico e inappellabile punto di vista ma sia invero proprietà esclusiva di ascoltatori attenti e devoti al verbo delle sette note.

Musicologia si propone come un punto d’inizio attendibile e credibile, scandagliando attraverso l’analisi critica di album, accadimenti significativi e periodi storici stabiliti, un continuum sonoro che, date per scontate le proprie origini e i rispettivi padri putativi (ricordate e omaggiate in un articolo cumulativo che precede il cuore della trattazione), inizia nell’anno in cui vengono pubblicati i primi dischi di Bob Dylan e The Beatles: il 1962 è considerato all’unanimità come momento storico fondamentale per l’evoluzione della Musica tutta. Nel medesimo anno oltretutto una band di nome The Rolling Stones esordisce sul palco nel primo concerto della propria carriera…

La selezione degli album che compaiono internamente ha richiesto sforzi e sacrifici non indifferenti al momento della compilazione delle griglie suddivise per capitolo. Ci siamo dati come limite massimo iniziale quello di 40 release per anno di pubblicazione, basandoci sul calcolo approssimativo che una biblioteca musicale di 2000 dischi possa essere relativamente esaustiva nel porre le basi di una conoscenza dell’argomento quanto meno sufficiente.

Ma Musicologia non vuole affatto essere elitaria, anzi vuole spingere all’approfondimento chi ama la Musica e desidera scoprire nuovi suoni, entusiasmandosi nell’ascoltare gli artisti e le band che hanno ispirato i rispettivi idoli di oggi. Volutamente concepito con un linguaggio diretto ed elementare, punta a stimolare la curiosità e a omaggiare un’arte che ha accompagnato eventi storico-sociologici determinanti per l’umanità al pari di quelli comuni della nostra vita di tutti i giorni. Per chi è appassionato e studioso invece, Musicologia si propone quale strumento di completamento e, perché no, di confronto tra opinioni differenti, oltre che come breviarium efficace di generi e artisti magari raramente considerati durante la compilazione di trattazioni dal carattere non enciclopedico.

Musicologia infine condivide la filosofia di fondo da cui partì l’avventura di Outune nel 2006 e che motiva ancora oggi Music Attitude. Quel “Support Music” che ha da allora spinto chiunque sia passato sulle nostre piattaforme gestionali nel cercare di diffondere ovunque quest’arte indispensabile con professionalità, abnegazione e incontrollabile passione, prescindendo da generi, etichette e luoghi comuni. Una scommessa troppo spesso data per persa che forgia ora il proprio progetto più ambizioso e sfrontato, firmando indelebilmente un primo (lungo) periodo di editoria online ricco di momenti indimenticabili. Il tutto con la solita incoscienza di sempre, con orgoglio e con quell’Attitudine che nel tempo ci ha permesso di rendere una passione un lavoro che, prescindendo dalle inevitabili difficoltà, ci ha reso persone migliori e sicuramente più felici.

Jacopo Casati

 

 

L’idea iniziale (nata circa a febbraio 2012) era simile a quanto è stato realizzato effettivamente. Scegliere i dischi più rappresentativi per ogni anno degli ultimi cinquanta di popular music, e offrire un’introduzione che presentasse in sintesi gli avvenimenti principali (musicali e non) accaduti nel corso dei dodici mesi di volta in volta presi in esame. Tuttavia in origine il progetto era molto meno ambizioso: si pensava che un paio di righe per album e una decina per le introduzioni bastassero e avanzassero. Il tutto sarebbe stato successivamente messo online su Outune stesso, senza ulteriori macchinazioni. Invece, in corso d’opera, l’ampiezza delle “mini recensioni” si è allargata a dismisura, i capitoletti di presentazione hanno fatto altrettanto, e si è persino arrivati a superare le 50.000 battute per gli anni cruciali. Una mole di lavoro immane, insomma, tanto che è diventato assolutamente necessario progettare un sito ex novo per contenere le centinaia di pagine in formato word che si stavano accumulando. In breve, ci si è resi conto che il materiale trattato era troppo pregnante per venire liquidato in poche righe. Artisti come Bob Dylan, Frank Zappa, Led Zeppelin, Bruce Springsteen, Stooges, Iron Maiden, U2, Fabrizio De André, Marvin Gaye, Metallica, Nirvana etc. (solo per offrire una panoramica di autori e band fra i più diversi possibili) non potevano venir considerati solo superficialmente. E come loro molti altri, forse meno “nobili” dal punto di vista artistico ma spesso persino più importanti a livello puramente commerciale. Inoltre, per rendere più accurato il tutto, si è deciso di fornire anche uno sguardo d’insieme sui progenitori della moderna musica popolare, scegliendo una trentina di artisti che dall’inizio del Novecento sino agli anni Cinquanta sono stati centrali nel definire le coordinate del suono in cui siamo immersi. Ecco spiegato il gigantesco aumento delle proporzioni assunte da Musicologia.

Un’opera per certi versi modesta, che non ha nessuna pretesa di completezza, e neppure vuol essere la “guida definitiva” al pop/rock dell’ultimo mezzo secolo. Ma che ha un innegabile pregio di fondo: la passione disinteressata con la quale è stata scritta. Senza neppure sapere, per una lunga parte della sua gestazione, come e quando sarebbe stato possibile pubblicarla. Una passione che ha sempre sostenuto i diretti interessati anche quando la fatica (nello scegliere i dischi, nel reperire le fonti, nelle interminabili sessioni d’ascolto di musiche spesso antitetiche fra loro) si faceva sentire. Fatica che però è sempre stata anestetizzata dall’interesse e dal divertimento nel riscoprire (o, addirittura, nello scoprire tout court) tanta musica che ha segnato le nostre vite, oltre a quelle di decine di milioni di persone sparse in tutto il mondo. Ovviamente, i gusti personali hanno guidato parte delle scelte: ecco perché, rispetto ad altre pubblicazioni simili, c’è tanto spazio lasciato all’hard & heavy e a band di nicchia e sconosciute ai più. Eppure, accanto al criterio soggettivo è stato di fondamentale importanza accostarne un altro di carattere il più possibile oggettivo, che ha reso possibile la trattazione di solisti e formazioni impossibili da tralasciare, pena l’impossibilità di decifrare le innumerevoli ramificazioni che i vari universi della musica popolare contemporanea hanno sviluppato in ben cinque decadi.

Che cosa offre di diverso Musicologia rispetto alle numerose “Storie del Rock” pubblicate negli ultimi decenni? Probabilmente, come accennato più sopra, uno sguardo che non si limita a includere soltanto i dischi dall’evidente superiore qualità artistica, ma che preferisce estendersi anche ai puri e semplici prodotti di consumo, tentando di analizzare le dinamiche del music biz di oggi, un aspetto spesso sottovalutato ma d’importanza capitale nel definire quello che gran parte dei teenager delle ultime generazioni sono “costretti” ad ascoltare. Un fenomeno sempre presente dagli anni Cinquanta in poi, ma che negli ultimi due decenni ha via via assunto una dimensione sempre maggiore, anche a causa dei talent show e nonostante il transitare più o meno “libero” e sempre più massiccio della musica su internet. Si spiega così l’inclusione delle produzioni di nomi quali Take That, Backstreet Boys, Spice Girls, e via a salire sino a Miley Cyrus, Jonas Brothers e One Direction. Una scelta quasi “fenomenologica“, utilizzata anche (soprattutto) per gli artisti pop/leggeri italiani, ai quali si è dato sempre molto spazio, dal momento che queste pagine sono scritte in italiano e vogliono narrare piuttosto accuratamente le vicende musicali dello Stivale. Il quale, ovviamente, non è un sistema chiuso e anzi, dal Secondo Dopoguerra è stato plasmato soprattutto dai nuovi stili sonori sviluppatisi nei paesi Anglosassoni, anche se ha mantenuto, specialmente nelle manifestazioni più nazionalpopolari, una tendenza ad arroccarsi all’interno del “vecchio mondo” della canzone d’amore melodica. Il leitmotiv del vincitore di Sanremo citato in ogni introduzione è funzionale proprio a quest’approccio.

Non sarei stato in grado di portare a termine questo lavoro, che sicuramente non avrebbe mai visto la luce, senza il preziosissimo contributo (anche a livello “strategico/logistico”) dell’ex direttore di Outune Jacopo Casati, e l’altrettanto importante collaborazione di Riccardo Rapezzi, anch’egli ex redattore della testata, il quale ha fornito molto materiale sul mondo dell’hip hop. Da anni ormai ho un grosso rapporto di fiducia e amicizia con il primo, rapporto che recentemente si è esteso pure al secondo. Oggigiorno è molto raro trovare persone che fanno esattamente quel che dicono, e che s’impegnano al 100% delle loro possibilità in progetti forse folli, ma dettati sempre da sincera passione. Questo è il caso.

Stefano Masnaghetti

CREDITS

Mi fregio di essere oltre che collega anche amico del curatore principale di quest’opera: Stefano Masnaghetti non è solo un giornalista pubblicista preciso e affidabile ma uno studioso dalla competenza smisurata in materia musicale. Il lavoro qui presentato è perfetta dimostrazione di quanto appena affermato nonché realizzazione della sua abilità espositiva e comunicativa. Il determinante contributo dell’altrettanto ottimo collega Riccardo Rapezzi, della redazione di Outune.net (ora MA.it), unito prima all’eccellente lavoro di Gianluca Bruno e Matteo Guidazzi di Publy in fase di creazione e programmazione del sito, poi a quello di Mathias Marchioni, Cristian Corrado, Andrea Copello e Netkom Group poi, danno vita a quello che personalmente considero il testamento di una prima era online che raggiunge ora il picco massimo e conclusivo, dopo essere partita da diversi anni fa. Gli scatti d’autore di alcuni tra i migliori fotografi di Musica live presenti in Italia oggigiorno, completano il quadro di un’operazione ambiziosa e coraggiosa, ideata, progettata, sviluppata e completata in un arco temporale identificabile nel periodo che va da febbraio 2012 a settembre 2013, quindi aggiornata anno dopo anno.
I toni istituzionali e autoreferenziali non mi sono mai appartenuti, ma era realisticamente impossibile non utilizzarli in questo caso.
Jacopo Casati

Per segnalazioni, informazioni e/o richieste di carattere commerciale e/o pubblicitarie scrivete a staff[at]musicattitude.it

Musicologia” – di Stefano Masnaghetti (ex caporedattore di Outune.net e giornalista pubblicista freelance) e Jacopo Casati (ex direttore responsabile ed ex proprietario di Outune.net, editore di Music Attitude, redattore di Onstage Magazine e Onstageweb.com, giornalista pubblicista freelance)

Collaboratore: Riccardo Rapezzi (ex redattore di Outune.net, giornalista pubblicista freelance e ufficio stampa):

Ulteriori credits: Redazione Outune (ora MA.it), Publy, Netkom Group.

Alcune schede dischi sono state realizzate utilizzando il materiale già presente online – Si ringrazia in tal senso chiunque abbia contribuito dal 2006 al 2015 alla realizzazione degli scritti citati internamente a Musicologia.

Autori delle fotografie fornite in concessione a Musicologia/Outune.net/MusicAttitude.it:
Rodolfo Sassano
Nicola Lucchetta
Marco Brambilla
Giuseppe Craca
Livio Novara
Laura Penna
Barbara Chimenti
Andrea Marchetti
Alessandro Bosio 

19xx – The Rolling Stones-Charlie Watts di Rodolfo Sassano
1962 – Bob Dylan di Rodolfo Sassano
1963 – The Beatles-Paul McCartney di Rodolfo Sassano
1964 – The Rolling Stones-Mick Jagger di Rodolfo Sassano
1965 – BB King di Rodolfo Sassano
1966 – Pooh-Red Canzian di Nicola Lucchetta
1967 – The Doors-Robby Krieger di Rodolfo Sassano
1968 – Pink Floyd-Roger Waters di Rodolfo Sassano
1969 – Carlos Santana di Rodolfo Sassano
1970 – Black Sabbath-Ozzy Osbourne di Livio Novara
1971 – Alice Cooper di Marco Brambilla
1972 – Deep Purple-Glover,Gillan,Morse di Nicola Lucchetta
1973 – The Who-Roger Daltrey di Rodolfo Sassano
1974 – Queen-Brian May, Kerry Ellis di Barbara Chimenti
1975 – Led Zeppelin-Robert Plant di Rodolfo Sassano
1976 – Francesco De Gregori di Nicola Lucchetta
1977 – Iggy Pop di Rodolfo Sassano
1978 – John Lydon di Nicola Lucchetta
1979 – Lucio Dalla di Nicola Lucchetta
1980 – Motorhead-Lemmy Kilmister di Marco Brambilla
1981 – Duran Duran di Marco Brambilla
1982 – Iron Maiden-Bruce Dickinson di Giuseppe Craca
1983 – Billy Idol di Nicola Lucchetta
1984 – Bruce Springsteen di Rodolfo Sassano
1985 – Slayer-Kerry King di Marco Brambilla
1986 – Metallica-James Hetfield di Marco Brambilla
1987 – Whitesnake-David Coverdale di Nicola Lucchetta
1988 – Bon Jovi-Jon Bon Jovi, Richie Sambora di Giuseppe Craca
1989 – Faith No More-Mike Patton di Nicola Lucchetta
1990 – Judas Priest-Rob Halford di Marco Brambilla
1991 – Guns N’ Roses-Slash di Nicola Lucchetta
1992 – Megadeth-Dave Mustaine di Marco Brambilla
1993 – Vasco Rossi di Rodolfo Sassano
1994 – Green Day-Billie Joe Armstrong di Livio Novara
1995 – Luciano Ligabue di Rodolfo Sassano
1996 – Skunk Anansie-Skin di Nicola Lucchetta
1997 – Jovanotti di Rodolfo Sassano
1998 – Korn-Jonathan Davis di Nicola Lucchetta
1999 – Slipknot-Corey Taylor di Giuseppe Craca
2000 – Radiohead-Thom Yorke di Laura Penna
2001 – System of a Down-Serj Tankian di Rodolfo Sassano
2002 – Norah Jones di Rodolfo Sassano
2003 – The Mars Volta-Cedric Bixler Zavala di Rodolfo Sassano
2004 – Arcade Fire-Sarah Neufeld di Marco Brambilla
2005 – Thirty Seconds To Mars-Jared Leto di Marco Brambilla
2006 – My Chemical Romance-Gerard Way di Rodolfo Sassano
2007 – Alter Bridge-Myles Kennedy di Nicola Lucchetta
2008 – Caparezza di Nicola Lucchetta
2009 – Alice In Chains-William DuVall di Nicola Lucchetta
2010 – Taylor Swift di Rodolfo Sassano
2011 – Foo Fighters-Dave Grohl di Giuseppe Craca
2012 – Cesare Cremonini di Nicola Lucchetta
2013 – Arctic Monkeys di Nicola Lucchetta
2014 – Linkin Park di Andrea Marchetti
2015 – AC/DC di Alessandro Bosio

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

1) Enciclopedia Rock Anni ’60. A cura di Riccardo Bertoncelli. Arcana Editrice.
2) Enciclopedia Rock Anni ’70. A cura di Riccardo Bertoncelli. Arcana Editrice.
3) Enciclopedia Rock Anni ’80. A cura di Riccardo Bertoncelli. Arcana Editrice.
4) Enciclopedia Rock Anni ’90. A cura di Ezio Guaitamacchi. Arcana Editrice.
5) Dizionario del Pop/Rock. A cura di Enzo Gentile e Alberto Tonti. Baldini & Castoldi.
6) Rock, 1000 dischi fondamentali. A cura di Eddy Cilìa e Federico Guglielmi. Giunti Editore.
7) Rock e altre contaminazioni. A cura di Stefano Isidoro Bianchi. Tuttle Edizioni.
8) Metal 2000: le guide pratiche di Rumore. Mario Ruggeri, Claudio Sorge. Edizioni Apache.
9) Italia ’80: le guide pratiche di Rumore. A cura di Arturo Compagnoni. Edizioni Apache.
10) Italia ’90: le guide pratiche di Rumore. A cura di Arturo Compagnoni. Edizioni Apache.
11) Punk italiano, la terza generazione: le guide pratiche di Rumore. A cura di Marco Aspesi. Edizioni Apache.
12) Cesare Rizzi – Psichedelia: Atlanti Musicali Giunti. Serie a cura di Riccardo Bertoncelli. Giunti Editore.
13) Mauro Zambellini – Rock Blues: Atlanti Musicali Giunti. Serie a cura di Riccardo Bertoncelli. Giunti Editore.
14) Mauro Zambellini – Southern Rock: Atlanti Musicali Giunti. Serie a cura di Riccardo Bertoncelli. Giunti Editore.
15) Eddy Cilìa – Grunge: Atlanti Universali Giunti. Serie a cura di Riccardo Bertoncelli. Giunti Editore.
16) Federico Guglielmi – Punk: Atlanti Universali Giunti. Serie a cura di Riccardo Bertoncelli. Giunti Editore.
17) Tommaso Iannini – Nu Metal: Atlanti Musicali Giunti. Serie a cura di Riccardo Bertoncelli. Giunti Editore.
18) Simone Arcagni – New Wave: Atlanti Universali Giunti. Serie a cura di Riccardo Bertoncelli. Giunti Editore.
19) Cesare Rizzi – Progressive e underground in Gran Bretagna ed Europa 1967 – 1976. Giunti Editore.
20) Metallus, il libro dell’heavy metal. A cura di Luca Signorelli. Giunti Editore.
21) 100 dischi ideali per capire il rock. A cura di Ezio Guaitamacchi. Editori Riuniti.
22) 100 dischi ideali per capire il rock hard & heavy. A cura di Francesco Eandi. Editori Riuniti.
23) 100 dischi ideali per capire il jazz. A cura di Ivo Franchi. Editori Riuniti.
24) 100 dischi ideali per capire il blues. A cura di Roberto Caselli. Editori Riuniti.
25) Antonio Lodetti – Jazzmen. Edizioni BluesBrothers.
26) Alessandro Bonini, Emanuele Tamagnini – Garage rock. Gremese Editore.
27) Stefano Marzorati – Dizionario dell’horror rock. Sugarco Edizioni.
28) Lester Bangs – Deliri, desideri e distorsioni. Edizioni Minimum Fax.
29) Luca Cerchiari – Miles Davis, dal bebop al jazz rock (1945 – 1991). Oscar Saggi Mondadori.
30) Domenico Coduto – Il libro degli Area. Auditorium Edizioni.
31) Steven Blush – American Punk Hardcore, una storia tribale. Shake Edizioni.
32) Henry Rollins – Get In The Van (on the road with Black Flag). 2.13.61 Publications, Inc.
33) Guido Salvetti – La nascita del Novecento. Edizioni di Torino.
34) Daniel Barenboim – La musica sveglia il tempo. Feltrinelli Editore.
35) Luca Signorelli – L’estetica del metallaro. Edizioni Theoria.

WEBGRAFIA ESSENZIALE

http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page
http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale
http://www.scaruffi.com/itmusic.html
http://www.ondarock.it/
http://www.hitparadeitalia.it/

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