Music Attitude
STORIA DELLA MUSICA - I MIGLIORI DISCHI
2011-foo-fighters-di-giuseppe-craca

Accadde in quell'Anno

Il 2011 verrà ricordato come l’anno dei disordini in Medio Oriente, del devastante tsunami in Giappone con aggiunto disastro nucleare di Fukushima, della morte “ufficiale” di Osama Bin Laden, della scomparsa di Mr.Apple Steve Jobs, della fine del terzo regno di Silvio Berlusconi (deposto a forza dalla finanza mondiale a novembre 2011) ma anche come l’anno del nubifragio Ligure e delle proteste crescenti del movimento degli Indignados. Più in generale è l’anno in cui in Italia ci si rende conto che la festa è finita: la crisi economica mondiale (già radicata da anni nel nostro paese ma tenuta ben nascosta e sminuita dai mezzi di comunicazione tradizionali) inizia a colpire duro tutti i settori e con l’entrata in scena del Governo “tecnico” di Mario Monti una nuova era di paura e di assenza di fiducia nel domani, in cui gli italiani vedono diventare realtà l’erosione del risparmio privato per “tirare avanti”, si impossessa del paese.

Sarà forse per questo che Sanremo propone come vincitore Roberto Vecchioni con “Chiamami Ancora Amore”, pezzo che fa leva sul sentimento per antonomasia in cui cerca di rifugiarsi una musica leggera oramai totalmente in balia di Talent Show e De Filippi di circostanza. Non è un caso però che al secondo posto si piazzino i Modà insieme a Emma, dopo due edizioni in cui Amici l’ha fatta da padrone (Carta e Scanu), il rigurgito di dignità della musica decente si fa sentire anche nella categoria “giovani”, in cui si afferma Raphael Gualazzi col suo jazz/blues sorprendente da ascoltare nel contesto del conservatorismo Aristoniano. Fuori dal carrozzone Ligure furoreggiano Caparezza e Vasco Rossi, che con “Sogno Eretico” e “Vivere O Niente” confezionano due dischi eccezionali e inaspettati per due artisti solo all’apparenza opposti.

Nel resto del mondo deflagra la sensazione Adele che con “21” venderà fantastiliardi di copie dominando charts per i mesi a venire. Katy Perry inizia a raccogliere premi su premi grazie agli innumerevoli singoli estratti dal disco di successo del 2010 (che verrà ripubblicato, ristampato, riconfezionato in mille modi diversi per battere il ferro) e Lady Gaga con “Born This Way” si conferma star emergente numero uno di tutto il panorama Pop. Il Rock con la R maiuscola dimostra per l’ennesima volta di essere duro a morire grazie a “Wasting Light” dei Foo Fighters, mentre i Kasabian si impongono definitivamente all’attenzione internazionale. Vengono invece tragicamente a mancare tra gli altri figure quali Clarence Clemons, Gil Scott-Heron, Gary Moore, Scott Columbus e la giovanissima Amy Winehouse.

Più in generale però si nota come il catalogo diventi sempre più essenziale alla sopravvivenza delle sempre più precarie etichette (e le ristampe di “Nevermind” o del catalogo dei Pink Floyd e dei Queen sono lì a dimostrarlo) e come la musica in formato digitale stia diventando, con buona pace di puristi e collezionisti, definitivamente dominante sul formato fisico del compact disc. La gente oltretutto si concentra sui concerti, in tempo di crisi si risparmia per uno show e si scarica (legalmente o meno) dalla rete il disco. Anche se, a dirla tutta, la musica dal vivo inizia già da quest’anno a conoscere un’altrettanto inevitabile flessione in termini d’introiti che si manifesterà in modo ancora più evidente e spietato nel 2012…

Comments

comments


© Riproduzione riservata.